Eletto il nuovo gruppo dirigente del GUS gruppo uffici stampa, vice-presidente Marina ManciniThere are no translations available.
5 dicembre 2011 - Eletti i nuovi organi dirigenti del Gruppo uffici stampa, organo di specializzazione aderente all’Associazione siciliana della stampa, il sindacato unitario dei giornalisti.
L’elezione è avvenuta nel corso dell’assemblea degli iscritti, tenuta sabato nella sede dell’Autodromo di Pergusa sotto la presidenza del vice segretario regionale del sindacato, Massimo Bellomo.
Nuovo presidente del GUS è stato letto per acclamazione Francesco Di Parenti, che prende il posto del dimissionario Gaetano Perricone. Vice presidente è Marina Mancini; tesoriere, Agata Di Giorgio. Gli altri componenti del direttivo, costituito da sette giornalisti, sono: Vittorio Alfieri, Antonio Foti, Vincenzo Lombardo e Daniele Lo Porto.
Il dibattito ha evidenziato una situazione preoccupante degli uffici stampa, pubblici e privati in Sicilia. In particolare, negli enti locali si ripetono i casi di disapplicazione del contratto nazionale dei giornalisti, ad oltre 11 anni dall’entrata in vigore della legge 150 e a dispetto del normativa regionale di riferimento. Colleghi assunti da molti anni che si vedono privati all’improvviso del contratto giornalistico, e ciò nonostante varie sentenze favorevoli ai giornalisti, anche da parte della Corte dei Conti.
Il punto sull’applicazione del D. lgs. n. 150/2009:in Sicilia più difficoltà alla Regione che negli Enti localiThere are no translations available.
Due anni non sono bastati ai dirigenti regionali per migliorare la performance e applicare la trasparenza nel rispetto della cosidetta riforma Brunetta
Assessore Chinnici: “Proroga per i tempi dei procedimenti perchè gli uffici ne sono stati investiti per la prima volta”
PALERMO - Nove focus group a Palermo per una media di 90 partecipanti appartenenti a diverse tipologie di enti pubblici, nove seminari territoriali per ciascuna provincia siciliana cui hanno partecipato circa 500 iscritti tra enti locali, amministrazioni provinciali e centrali, Regione Sicilia ed enti vari inclusi i sindacati, oltre 60 tra interviste e questionari: sono i numeri del ciclo di seminari ed incontri organizzati dal centro studi Cerisdi, in collaborazione con il formez Pa, che hanno richiesto un anno di lavoro su tutto il territorio dell’Isola.
Marina Mancini a Roma per parlare di social networkThere are no translations available.
Il Comune di Bagheria è il primo ente istituzionale del sud invitato a partecipare al prossimo incontro dal titolo "Sfruttare i social media: ma per cosa?" che si terrà a Roma martedì 18 ottobre presso il Dipartimento della Funzione Pubblica .
L'iniziativa è organizzata da URPdegliURP in collaborazione con il Formez, in occasione della quinta edizione del Tavolo di Lavoro nazionale dedicato al tema "Siti utili e ben fatti nell'era dell'amministrazione digitale".
Il Comune di Bagheria è stato scelto dagli URPdegliURP e Formez a prendere parte alla giornata che vuole essere una vera occasione di scambio tra le esperienze avviate all'interno delle amministrazioni.
Il laboratorio prevede la partecipazione attiva di una dozzina di amministrazioni che hanno già sperimentato l'uso dei social media.
Questi gli enti che, oltre al Comune di Bagheria, saranno presenti:la Provincia di Roma, il Comune di Udine, il Comune di Reggio Emilia, la Regione Umbria, il Comune di Monza, il Comune di Rimini, il Comune di Cesena, l'ARPAT Toscana, il Comune di Jesolo, la Provincia di Trento e il Circondario Empolese-Val d'Elsa.
I lavori affronteranno quattro temi: quali social media utilizzare; con quale scopo e per quali funzioni; come integrarli con il sito web istituzionale; come integrarli in una strategia di comunicazione con i siti istituzionali.
Da 150 anni il credito penalizza il Sud. Lo Svimez: non funzionale allo sviluppoThere are no translations available.
L’associazione dedica un intero capitolo del rapporto annuale alle trasformazioni del sistema bancario dall’Unità a oggi.
Soltanto le imprese a partecipazione statale, prima degli anni ‘70, accorciarono il divario.
PALERMO - Anche Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, ha voluto celebrare l’anniversario nazionale; lo ha fatto, tra le diverse iniziative, dedicando un intero capitolo del rapporto annuale ad una riflessione sulle trasformazioni del sistema bancario lungo questi 150 anni.
La Svimez si domanda se il sistema di credito si sia dimostrato funzionale allo sviluppo dell’economia meridionale e all’attenuazione dei divari, o se, al contrario, si sia rilevato inadeguato.
Le conclusioni di Svimez sono che nonostante il consolidamento del sistema bancario esso si è rilevato poco funzionale alle esigenze del sistema produttivo meridionale. In un excursus storico che va dalla formazioni del moderno sistema bancario all’indomani dell’Unità d’Italia sino ai giorni nostri, Svimez dimostra come il rilancio della crescita del Mezzogiorno assume un rilievo centrale per il rilancio dell’intero sistema economico nazionale.