Ogni tanto mi fermo a riflettere su cosa significhi oggi “informare e comunicare” e su come il mio percorso professionale nel giornalismo si sia trasformato.
Da oltre 20 anni faccio #ufficiostampa e, lo dico senza giri di parole, è un lavoro che amo profondamente. Spesso si pensa che si riduca alla scrittura di #comunicati, ma la realtà è molto più fluida e stimolante.
È una sfida a 360 gradi: dalla grafica alla creazione di contenuti video, fino alla complessa regia dell’organizzazione di eventi e tante altre procedure amministrative oltre la gestione dei social e del sito web istituzionale.
È una scommessa quotidiana che richiede strategia e creatività.
Ma c’è anche un lato meno visibile, fatto di grande rigore.
Fare ufficio stampa oggi significa muoversi con precisione tra le normative della Pubblica Amministrazione, padroneggiando non solo i codici deontologici della nostra professione giornalistica, ma anche i codici di comportamento del personale degli enti.
In questo senso, sento di avere una missione precisa: essere un punto di riferimento per i colleghi generalisti, agendo come vero trade d’union tra l’istituzione e il diritto fondamentale dei cittadini all’informazione.
È un delicato esercizio di trasparenza, etica e servizio.
Eppure, nonostante la stima per questa macchina complessa, ci sono giorni in cui la nostalgia si fa sentire forte.
Mi manca, a volte, l’adrenalina della #redazione pura. Mi manca quel battito accelerato, tipico di quando hai il microfono in mano e corri dietro alla notizia, proprio come facevo durante la mia esperienza alla mitica TV8 di Bagheria o tra le pagine del mensile L’Obiettivo Madonita, o per diverse altre collaborazioni per la carta stampata.
Mi manca l’inchiesta, il campo, la collaborazione svolta al Quotidiano di Sicilia che ha rinforzato la mia attitudine alla #cronaca.
Sono due mondi diversi, ma complementari.
Da un lato il rigore istituzionale e la responsabilità di facilitare l’informazione; dall’altro il racconto d’assalto vissuto in prima linea.
Forse la bellezza di questo mestiere sta proprio qui: riuscire a tenere insieme queste due anime, portando con me ogni giorno l’esperienza di ieri per affrontare le sfide di domani.