L’applicazione della legge 150: un must anche per l’assessore regionale Caterina Chinnici
Marina Mancini PDF Stampa E-mail

news.pngla delegazione siciliana di comunicazione pubblicaL’assessore alle Autonomie Locali e Funzione pubblica della Regione Sicilia, Caterina Chinnici, ha incontrato la delegazione siciliana dell’associazione Comunicazione pubblica ed istituzionale.

Ha espresso grande interesse per le attività dell’associazione italiana di Comunicazione Pubblica ed Istituzionale l’assessore alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica della Regione Sicilia, Caterina Chinnici, che ha ricevuto ieri, presso l’assessorato, una rappresentanza della delegazione regionale di Comunicazione Pubblica guidata dal delegato regionale Rosario Gullotta, alla presenza del consigliere nazionale dell’associazione Lino Buscemi.

La delegazione siciliana di Comunicazione Pubblica ha valuto incontrare la Chinnici per attivare con l’assessorato regionale una serie di attività volte a verificare lo stato di attuazione in Sicilia della 150/00 e del suo regolamento attuativo, verificare i profili professionali ed i titoli di coloro che lavorano nelle strutture di comunicazione/informazione (URP, Uffici stampa, strutture di comunicazione polifunzionali, SUAP) e attivare un percorso di collaborazione su alcuni temi specifici legati all’informazione e alla comunicazione: formazione, titoli, ruoli, ecc, richiedendo un’azione forte affinché vengano rimossi gli ostacoli che rallentano o impediscono la piena applicazione della legge 150 in Sicilia, a cominciare proprio dall'istituzione degli Urp.

L'assessore Chinnici, riconoscendo il ruolo fondamentale della comunicazione istituzionale in rapporto al cittadino, ha assicurato un proprio intervento affinché, o in via amministrativa, o se necessario normativa, il problema possa essere risolto.
''Trasparenza - ha spiegato l'assessore Chinnici - vuol dire legalità. Solo in questo modo possiamo trasformare le amministrazioni pubbliche in case di vetro, nelle quali tutti i cittadini siano sullo stesso piano, con pari diritti e accesso agli atti varati, senza discriminazione alcuna''.

Durante l’incontro cui hanno preso parte, Marina Mancini, Giovanni Proietto e Giusy Rubino, in rappresentanza degli otto consiglieri regionali, il consigliere nazionale Lino Buscemi oltre a presentare l’associazione che vanta più che una ventennale attività nell’ambito della comunicazione pubblica ed istituzionale, ha puntato ad evidenziare come, a più di 10 anni dalla sua emanazione, la legge 150, che disciplina le attività di comunicazione ed informazione, sia spesso inapplicata, disattesa ed elusa.

“Una legge che migliora i rapporti tra i cittadini e le Istituzioni, che favorisce la trasparenza e pubblicità dell’attività amministrativa delle pubbliche amministrazioni, che implementa la partecipazione ai processi di governance e che elimina le mediazioni clientelari” – sostiene Buscemi – “deve poter contare anche su strutture ed uffici che siano occupati da personale esperto e formato, dotato di professionalità e dei giusti titoli accademici”.
“Ed invece – continua Buscemi – gli urp sono spesso declassati a servizi di portineria, se non addirittura chiusi, i siti web sono spesso siti vetrina, e presso le strutture di comunicazione non sempre lavorano esperti professionisti della comunicazione e dell’informazione: comunicatori e giornalisti”.

“Fondamentale anche la funzione della formazione professionale dei dipendenti – ha sottolineato il delegato regionale, Rosario Gullotta, responsabile URP del Comune di Giarre (Ct) – alla Regione Siciliana va dato il merito di aver ben iniziato questo percorso verso la trasparenza e la comunicazione al cittadino, e ancora di aver emanato una legge che obbliga alla pubblicazione degli atti sui siti web degli enti pubblici, ma ancora molto resta da fare”.

Il delegato regionale oltre ad illustrare le attività dell’associazione e le azioni già messe in atto dalla delegazione regionale, ha presentato un documento di sintesi in cui si precisano le richieste e le proposte avanzate alla Regione.

Gullotta ha ribadito la necessità di istituire gli urp lì dove non esistenti, anche attraverso soluzioni incentivanti o sanzionatorie, ed illustrando il contenuto del documento, ha sottolineato la richiesta di integrare l'art. 127 della legge regionale 2/2002, che ha regolamentato la L.150 in Sicilia, con un puntuale rimando all'art. 2 del Dpr. n. 422/2001 (Regolamento recante norme per l'individuazione dei titoli professionali del personale da utilizzare presso le pubbliche amministrazioni per le attività di informazione e comunicazione).

Dello stesso avviso i consiglieri di delegazione. “La comunicazione, se adeguatamente applicata ed espressa, può costituire uno strumento strategico per le pubbliche amministrazioni – ha detto Marina Mancini, responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Bagheria - non solo dunque come filo diretto con il cittadino ma quale mezzo per l’uso delle sponsorizzazioni, quindi risorsa economica che può offrire sollievo alle pingui finanze pubbliche”.

Ha sottolineato l’importanza della professionalità e del possesso dei corretti titoli accademici, Giusy Rubino del Comune di Melilli(Sr): “la competenza non si improvvisa, è indispensabile per offrire un efficiente ed efficace servizio al cittadino”.
Ed infine Giovanni Proietto responsabile Urp del Comune di Delia (Cl) riassumendo un concetto caro a tutta la delegazione ha affermato: “la piena applicazione della legge 150/2000 in Sicilia, costituirebbe un bel dono per i siciliani e per la Pubblica amministrazione. Non è possibile, infatti, realizzare alcuna riforma se prima non si afferma un vero e concreto processo di promozione della comunicazione istituzionale all'interno e all'esterno degli enti pubblici”.

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